MEDICINA DEL DOLORE
Cos’è la medicina del dolore ?
La risposta terapeutica al dolore non è la semplice prescrizione di
un analgesico ma il riconoscimento del meccanismo che lo produce e
la scelta della terapia per contrastarlo :
per questo la cura del dolore va affidata a medici specializzati :
gli algologi.
La medicina del dolore (terapia del dolore o algologia) è la
disciplina medica specialistica che ha per obiettivo lo studio dei
meccanismi che producono il dolore, il riconoscimento delle sue
cause, la scelta e l’applicazione delle terapie per eliminarlo.
Il medico specialista che si occupa della medicina del dolore è il
medico del dolore, più
correttamente definito algologo.
Cos’è il dolore ?
Il dolore è un’esperienza sensitiva ed emotiva spiacevole, associata
ad un effettivo o potenziale danno tessutale o comunque descritta
come tale.
Il dolore è pertanto sempre un fenomeno soggettivo, dinamico e non
necessariamente legato alla presenza di un danno tessutale
periferico.
Il dolore è di gran lunga il motivo più comune per il quale un
paziente si rivolge a un medico.
Quando il dolore si manifesta per la prima volta, il paziente limita
la sua attività in attesa che passi.
Parliamo di dolore transitorio quando abbiamo dolori di breve durata
come una leggera bruciatura, la schiacciatura di un dito, la puntura
di una iniezione, un colpo alla tibia ecc., dolori che durano
qualche secondo o qualche minuto e che poi tendono a scomparire.
Parliamo del dolore acuto sintomo di un disordine, di un danno che
si è verificato o che si sta verificando nel nostro organismo. Il
dolore acuto è caratterizzato da una combinazione di lesione
tessutale, dolore e ansia.
Il dolore cronico, che persiste dopo l’attuazione di ogni possibile
procedimento terapeutico, o almeno oltre il limite al di là del
quale il dolore non ha più alcuna funzione utile, non è più un
semplice sintomo di lesione o di malattia, diventa esso stesso una
malattia a sé stante.
Nel dolore cronico, il comportamento del paziente muta nei mesi che
seguono la comparsa della fase acuta del dolore.
Dolore e sofferenza sono costantemente presenti e spesso l’attività
principale del paziente diventa la incessante richiesta di una
terapia adeguata.
E’ quindi fondamentale trattare la malattia dolore come è
altrettanto fondamentale trattare il sintomo dolore, vale a dire il
dolore acuto, nel modo più precoce e corretto possibile, anche e
soprattutto per evitare che il dolore diventi cronico, che il
sintomo diventi malattia.
Quali patologie tratta la medicina del dolore ?
Quasi tutte le patologie accompagnate da dolori più o meno intensi
sono di interesse della medicina del dolore ma vediamo di seguito
quelle che più frequentemente affliggono i pazienti e che possono
essere adeguatamente trattate anche a livello ambulatoriale.
Lombosciatalgia
E’ un dolore che dalla regione lombare si irradia
all’arto inferiore, più spesso nel territorio del nervo sciatico, da
cui il nome popolare “sciatica” e dipende dall’irritazione o
infiammazione delle radici nervose che dalla colonna lombare si
portano all’arto inferiore. Questa infiammazione può essere dovuta a
compressioni delle radici nervose da parte di un’ernia del disco ma
anche ad un fenomeno irritativo chimico legato ad una degenerazione
del disco vertebrale, per cui iniettare un farmaco antinfiammatorio,
come il cortisone, direttamente nelle vicinanze della radice
infiammata, con il blocco peridurale selettivo può essere più
efficace e sicuramente molto meno traumatico di un intervento
chirurgico di asportazione dell’ernia.
Sindromi miofasciali
La sindrome miofasciale è una condizione dolorosa muscolo
scheletrica caratterizzata da dolore locale e riferito, descritto
come sordo e profondo, determinato dalla presenza di trigger points
miofasciali in una qualsiasi sede corporea.
Periartrite scapolo-omerale
La periartrite scapolo-omerale o semplicemente “dolore alla spalla”
è una malattia infiammatoria che coinvolge i tessuti di natura
fibrosa, che circondano l’articolazione della spalla: tendini, borse
sierose e tessuto connettivo. Questi appaiono alterati e possono
frammentarsi e calcificare impedendo i normali movimenti
dell’articolazione e rendendoli estremamente dolorosi.
Disfunzione articolazione sacro-iliaca
Oltre il 20% dei dolori imputati a lombalgia o lombosciatalgia sono
invece dovuti a una disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca che
va riconosciuta e trattata in modo specifico.
Artrosi ginocchio e anca
I dolori articolari del ginocchio e dell’anca, in collaborazione con
altri specialisti, possono giovarsi, in alcune fasi della malattia,
di particolari terapie fisiche o infiltrative.
Tendinite
Infiammazione di uno o più tendini del corpo umano con dolore
localizzato nella sede anatomica in cui si trova il tendine.
Nevralgia trigeminale
Un dolore che interessa la faccia e il capo nel territorio di
innervazione sensitiva del nervo trigemino, del quale si distinguono
tre branche: la prima, branca oftalmica, si distribuisce all’occhio
e alla fronte, la seconda, alla regione mascellare e la terza alla
regione mandibolare.
Possono essere interessate una o più branche di un lato della
faccia.
Dolore neuropatico
E’un dolore cronico provocato dal fatto che per diversi
motivi le fibre nervose trasmettono ai centri del dolore, posti nel
cervello, segnali errati. Questa disfunzione dell’attività
neurologica provoca quindi sensazioni dolorose anche in assenza di
un danno reale, oppure interessando le zone limitrofe all’effettiva
presenza di un disturbo, che diventano quindi altamente sensibili al
dolore.
Alcuni esempi di dolore neuropatico sono il dolore da arto fantasma,
vale a dire il dolore che si avverte sull’arto amputato, la
nevralgia posterpetica, cioè il dolore che rimane, anche per anni,
nella zona dove si è avuto l’herpes zoster (il fuoco di S. Antonio),
ecc.
Dolore neoplastico
Soprattutto nelle fasi terminali tutte le patologie tumorali sono
accompagnate, in circa l’80% dei casi da dolori di intensità forte o
molto forte e che richiedono un adeguato trattamento.
Quali trattamenti utilizziamo in medicina
del dolore ?
Sono veramente numerosi i trattamenti che possiamo
utilizzare nelle varie sindromi dolorose descritte, alcuni esempi di
trattamenti che usiamo anche in ambito ambulatoriale sono :
Blocco antalgico peridurale
E’ il trattamento di scelta per le lombosciatalgie acute che non
hanno risposto positivamente ad un trattamento con antinfiammatori
per via generale. Con la tecnica della peridurale andiamo a
somministrare anestetici locali e cortisonici direttamente nelle
vicinanze delle radici nervose interessate dall’infiammazione.
Infiltrazioni punti trigger
Si tratta di microiniezioni, con piccoli aghi da insulina, dei
punti trigger, vale a dire di quelle zone dei muscoli che scatenano
la sindrome miofasciale.
Blocchi nervi periferici (sovrascapolare, branche periferiche
nervi cranici, ecc.)
Quando il dolore è localizzato nel territorio di uno specifico
nervo periferico noi possiamo intervenire con infiltrazioni dirette
sul nervo interessato.
Infiltrazioni intrarticolari di anestetici locali, cortisone
Quando il dolore interessa una specifica articolazione, in
determinate circostanze, noi possiamo iniettare all’interno
dell’articolazione una serie di farmaci a seconda della patologia
(anestetici locali, cortisonici, acido ialuronico).
Infiltrazione ecoguidata dell’anca con acido ialuronico
L’iniezione intraarticolare dell’anca, per avere la massima
garanzia di efficacia e di sicurezza deve essere effettuata sotto
diretto controllo ecografico che consente di guidare l’ago
direttamente nell’articolazione e non presenta i rischi legati
all’uso dei Raggi X. Raggiunto l’obiettivo si inietta direttamente
nell’articolazione acido ialuronico, a diversa concentrazione, che
consente la lubrificazione naturale dell’anca con buoni risultati
sia sul dolore che sulla motilità.
Infiltrazioni tendini con acido ialuronico
Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia di iniezioni di acido
ialuronico nelle tendiniti soprattutto nelle fasi acute degli
sportivi.
Terapia farmacologica
La medicina del dolore non può naturalmente prescindere da una
corretta e adeguata terapia farmacologica da utilizzare da sola o in
associazione alle varie tecniche di terapia del dolore.
ORARIO DI APERTURA
Poliambulatorio è
aperto dal Lunedì al Venerdì con il seguente orario:
Mattino: dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Pomeriggio: dalle ore 15.30 alle ore 19.00
Gli orari di segreteria e di prenotazione coincidono con quelli di
apertura e chiusura del centro. Eventuali richieste di prestazioni
in orario diverso da quello ufficiale devono essere concordate in
via straordinaria con la Direzione Sanitaria nella persona del Dott.
Bruno Venditti. Le prenotazioni si possono effettuare di persona o
telefonicamente al numero 075.843230 /
075.5150775 / 320.0645348. Al momento della
prenotazione verrà indicata l'ora dell'appuntamento e specificata
nel dettaglio l'eventuale documentazione e preparazione richiesta.
Modalità di pagamento
Il pagamento delle visite e delle prestazioni specialistiche viene effettuato in Segreteria immediatamente dopo l’erogazione del servizio. Per cicli di trattamenti fisioterapici ed estetici, e/o di lunga durata, Il paziente è tenuto a versare 1/3 del costo all’iscrizione e il saldo a ciclo concluso. Alcuni trattamenti possono essere finanziati e rateizzati. Come previsto dalle leggi vigenti, a fronte del pagamento verrà rilasciato il corrispondente documento fiscalmente valido.






